Via Sedili di porto.Piena zona universitaria di Napoli:fumetterie per nerd,phone center per tigri Tamil latitanti e locali:ben tre nella stessa strada, a intervalli quasi regolari:prima quello per fighetti con l’aria decadente, al centro uno latino-americano per guappi (di una guappagine però diversa dalla mia, ci tengo a dirlo), guappe e alcoolizzati anzi partenopei; il terzo non fa testo perchè è un disco pub che si spaccia per centro sociale.

Casa Bresci sopra quale di questi tre doveva stare? Sul “Pampero-prego-e- mueve-la colita”, ovviamente!

Una volta, era di sabato, verso le 3 di notte sentiamo delle urla provenire dal balcone.Era una sera fredda,quando la strada fu bloccata da 5 volanti dei carabinieri dopo una rissa tra le più melodrammatiche che ricordi:in pratica un tizio solo che urlava disperato entre si prendeva bussate in testa da tante persone, una per volta, trascinandoselo per 50 metri buoni a calci nel culo.

Il cresimato, orgoglioso e spavaldo, più ne prendeva e più urlava “Pass pò cazz, quant n’ sièt, rièsc, ciend, mill’,vn’it accà” . Dal balcone, con un personal in mano a testa, era una scena da oscar.Solo i tutori dell ordine potevano rovinare tutto: sono-come dicevo- arrivati in 5 macchine, per un totale di 7,5 carabinieri(7,5 perchè su 10 due erano donne), hanno riporato l’ordine e bloccato la strada, per altro già occupata per un metro dai troni dei parcheggiatori/Goodfellas della zona.

Ora mi sedrò, imbraccerò una chitarra scordata, e comporrò un blues puzzolente di sedili di porto.