This shit stole my time

Marzo 3, 2008


Ho deciso di aprire una categoria a parte dedicata a cinema e musica, chiamata come potete vedere “this shit stole my time” perchè certi film che ho visto o certi album che ho ascoltato erano così merdosi che dedicargli due ore della mia preziosa vita è stato veramente un furto.

Inauguriamo TSSMT con un film del 2001, “The pledge-La promessa”. Saltando a piè pari i vari credits (facendo un favore che non si meriterebbero a regista, sceneggiatore e direttore della fotografia), passiamo al dissing cominciando dal protagonista, Jack Nicholson (l’attore che mi sta più sul cazzo dopo Hugh Grant) e dal suo personaggio, uno Image Hosted by ImageShack.ussbirro del mid-west in pensione che nonostante sia vecchio e rincoglionito è tormentato da un vecchio caso di stupro/omicidio di una bambina mai risolto (secondo lui eh, perchè il balordo in realtà è un indiano mezzo down che si spara in bocca dopo aver confessato. L’indiano è Benicio Del Toro, ma il cameo non vale la visione di questo scempio di film).

Tutti gli stanno a dire “dai Jack, il caso è chiuso il caso è chiuso il caso è chiuso” ma lui basandosi sui disegnini della bambina morta ANNI ADDIETRO è convinto che il maniaco è ancora là fuori, e io ho una promessa da mantenere. La sua paranoia finsce per fottere la sua liason con una sciatta cameriera-white trash locale con figlia (ovviamente) a seguito. In realtà tutto questo esiste solo nella sua grande testa di cazzo e non nel mondo vero, ragion per cui al regista sembra ovvio sfruttare il potenziale (tsk tsk) mimico-facciale di Jack Nicholson, facendogli fare facce da pazzo scoppiato come se fosse Jim Carrey in “The Mask” fatto di MDMA, e questo dal primo all’ ultimo minuto del film.

Alla fine Jack Nicholson manda a puttane la possibilità di farsi una nuova vita fatta di sesso consensuale con la cameriera, di pesca al lago e tutte queste belle cose usando la figlia della sua donna come esca nei boschi per un presunto pedofilo (anzi, IL presunto pedofilo, che nel suo cervello sarebbe lo stesso del primo caso).

All’imbosata di Jack Nicholson non si presenta nessuno, ovviamente. O forse sì? Forse l’incidente stradale che proprio in quel momento c’è stato proprio lì ha impedito al Pedo Killa di perseguire i suoi nefandi scopi?

Il regista cerca di farcela bere:primo piano di Jack Nicholson che sbarra gli occhi spiritati e serra la mascella in un suo tipico ghigno del cazzo. Fine del film.

Voto: 2/10 ( un punto ciascuno dato dai miei coglioni, che dopo essersi schiantati a terra non serbavano rancore e hanno voluto essere benevoli col film. Io mi sono astenuto dal votare).