Sapevatelo?
Novembre 14, 2008
Lo sapevate che la definizione più consultata sul dizionario online De Mauro Paravia dal 10 gennaio 2006 fino ad oggi è quella della parola “GATTO”?
In caso possano sorgere dubbi, questo è un gatto:
…da non confondersi mai e poi mai con
post noioso e autoreferenziale
Luglio 11, 2008
Eccoci di nuovo.
Purtroppo la real life è quanto di più infame esista, ti impedisce di avere una “mi vida in formato css”, come qualcuno l’ha definita.
Nell’ultimo mese però ne sono successe di cose. Vi racconto quelle che mi va, il resto me le tengo per me, visto che se sull’internet la privacy è a zero, almeno la vita reale mi permette di censurare amabilmente i miei affari privati.
Beh, innanzitutto mi sto laureando, mi manca un esame solo e poi la tesi. Mi cago in mano al sol ensiero di laurearmi, ma va beh, mi sa che mi tocca.
Poi ho provato per un pò ad usare linux. Paragonerei quest’esperienza ad uno stupro, ad un genocidio, alla morte di tutti i tuoi cari in un solo incidente stradale sotto casa, o ad una gravidanza indesiderata a 18 anni. Insomma, se l’imperialismo è così figo ci sarà un motivo, e io l’ ho capito solo avendo a che fare con un sistema operativo da punkabbestia. Quindi fanculo linux e il libero scambio di idee, mezzi, informazioni. io sto giù con il guru Gates.
Poi dovevamo aprire gli Assalti Frontali. Arrivati sul posto avviene questo:
punkabbestia all’ingresso (d’ora in poi PAI): Ciao, chi di voi suona?
noi (d’ora in poi N): noi sei.
PAI:ah…in sei??!?
N:già, in sei. e loro entrano con noi (indicando la nostra carovana di amici, ragazze, sorelle)
PAI: eh no, non esiste.
N
k, ciao. buona serata a voi (ci giriamo e ce ne andiamo)
PAI: dai oh…ma datemi almeno un euro a testa oh regaz..è un centro socia…
N (in coro): SIEG HEIL!! vrooooom! (rumore di macchine che sgommano verso l’indomani)
In realtà c’abbiamo pensato parecchio prima di mandarli a cagare direttamente, facendoci anche una figura un pò barbina. Ma del resto, siamo dei viziati e spocchiosi rapper di città con la puzza sotto al naso e le catene e i tatuaggi e le macchine preparate e la barba sfatta e le occhiaie. Gente di un certo livello.
In più sono in un astinenza da sesso di proporzioni bibliche. E voglio proprio vedere se una certa persona si ricorderà del mio imminente genetriaco. Ah ah, sarà da ridere passare la sera del mio compleanno con il cellulare in mano ad aspettare che vibri, sarà fantastico ritenere buona parte degli sms che mi arriveranno da altri mittenti inutili e superflui, anzi, magari penserò che i suddetti messaggi potrebbero intasare la linea e non farmi arrivare il suo messaggio.
Tenete duro, non fate come me.
Fatemi un vlog job
Maggio 4, 2008
Da qualche tempo sta imperversando nel blogoscroto la preoccupante pratica del vlog.
In due parole, il blogger di turno gioca l’ultima, disperata carta di mostrarsi in video per aumentare la propria scopabilità (nota: rileggete qui per il teorema visite blog/valore commerciale dei genitali), una volta accortosi che il suo charme virtuale sta inesorabilmente cadendo in picchiata.
Invece di scrivere un post, il blogger di grido piazza una telecamerina davanti alla sua faccia, cura le luci e l’abbigliamento (questo servirebbe per sbugiardare la diffusissima leggenda che i bloggers vivono in stanze umide e prive di finestre, curano poco la loro igiene personale e indossano magliette di GNU o col pinguino di linux), si schiarisce la voce e inizia a parlare.
“Riscoprire la dimensione orale della comunicazione”. Ah ah, certo. Cosa che ormai fanno solo i beduini, i Tuareg, gli abitanti delle steppe o delle lande della Mongolia. Siete in buona compagnia.
Molti la considerano una riduzione significativa della distanza che separa il blogger dai suoi fedeli lettori, o un divertente e divertito approccio comunicativo o tante altre invereconde bestialità; tutto ciò può anche andare bene, in linea teorica: ma considerando che il risultato è questo o questo, va da sè che è meglio non ridurla, la suddetta distanza. Va da sè che non è divertente.
Vada per il “divertito”, ma se postassi video di quello che faccio io per divertirmi mi atterrerebbe la internet-polizia in tenuta SWAT sul terrazzo di casa e dopo avermi arrestato mi processerebbero con l’imparzialità riservata a Saddam Husain.
Ok, prendersela con Sw4n (nel primo video, dove continua a guardarsi attorno ben consapevole che se qualcuno lo vedesse nel suo paesiello diventerebbe il recchione del villaggio) e la sua crew (per intenderci, la posse vanta personalità di spicco come Marileda Maggi, carismatica speaker per vivablognation e vivace animatrice di costruttivi dibattiti etici, come quello di qualche tempo fa su HateClub ) è facile come violentare una ballerina. Ma a me piace, violentare le ballerine. E’ divertente, non si ribellano e strillano un sacco.
Non nascondo che l’ idea di filmarmi e postare la mia bella faccia da crackomane mi ha sfiorato per qualche minuto. Allora ho chiesto al fido Mr. Raw cosa ne pensasse; m’ ha risposto più o meno:
“Ma non dire cazzate.”
Anche se intendevo tagliuzzarmi il braccio, spegnermi una camel sulle sopracciglia e fumare dell’oppio.
Nudo.
Guida alla sopravvivenza per musicisti underground in 6 punti
Aprile 29, 2008
Fino ad ora su questo blog ho parlato fondamentalmente di stronzate, lo ammetto. Donne che raccolgono accendini col culo, puttane psicotiche, sbronze. Si potrebbe pertanto affermare che questo è il mio primo post serio, quindi vi anticipo che il sottoscritto non proverà nemmeno a farvi ridere (anche perchè non lo so fare, sono una persona tremendamente noiosa).
Ma di recente mi sono posto dei quesiti, anzi delle proverbiali ”domande da un milione di dollari”:
I musicisti underground vengono sempre sfruttati, e fin qui siamo nel campo dell’ovvio; ma di preciso chi li sfrutta? Come e perchè? Quando finisce la gavetta? Ho provato a rispondere a queste domande (tranne all’ultima, a dire il vero) usando la mia modestissima esperienza nel campo, ed ecco le mie conclusioni, parziali e faziose, riassunte in sei comodi punti. Visto che esistono tanti opuscoli e depliants su come non beccarsi l’aids o su come evitare che una telefonata alle 4 del mattino annunci a dei genitori che il loro pargoletto è morto sotto una strobo, mi sembra il minimo che debba esistere un breve vademecum su come sopravvivere con dignità nel circuito della musica ultra-indipendente.
#1: Fase preliminare. Prima di andare in giro urlando “Hey! Hey! Sono un musicista, ho veramente qualcosa da dire! Mondo, cagami!“, prima di usare la tattica “sono un chitarrista/rapper/dj” per poter finalmente perdere la verginità, prima ancora (pensa te) di farti un account su myspace, statti a casa zitto e buono a farti i calli sulle dita o sulla lingua, ed esci dalla tua stanzetta solo quando avrai stimmate e piorrea.
#2: Primi passi. Comincia a farti vedere in giro alle serate del tuo circuito, e se hai la fortuna di fare rap fatti conoscere appena puoi. Ricordati che non sei nessuno, per il momento.
#3: La questione live. Quando avrai un pò di pezzi pronti cerca di esibirti, proponiti ai gestori dei vari locali. Ricordati che sei ancora nella fase gavetta (per il comportamento da tenere nei confronti dei live superata la fase gavetta, vedere punto successivo), quindi non puoi chiedere nè soldi nè certezze sulla qualità dell’impianto.
#4: Live post gavetta. Ricorda che l’organizzatore dell’evento nel quale sei stato invitato a suonare ha chiamato te e non un altro; ciò vuol dire:
- che ti riconosce delle doti;
- sa che tu dai un valore aggiunto alla serata che nessun altro darebbe;
- che porti gente.
Sapendo questo, fatti pagare. A meno che la serata/manifestazione/rassegna sia ad ingresso libero o simili, esigi di entrare nel lussurioso club di chi è riconosciuto economicamente per il proprio lavoro. A questo punto, l’insidioso organizzatore-aguzzino, alla tua richiesta di giusto compenso, ti dirà la seguente frase: “Non ti pago perchè a te conviene suonare”. Alchè tu aspetti che stampi le sue belle locandine e flyer e poi gli dai buca, o se decidi di suonare insulta tutto e tutti dal palco, presentati sbronzo o pestalo. E poi levagli i soldi. Mentre lo prendi a calci e gli pisci addosso quando agonizza, ricordagli che sei tu artista che permette a lui organizzatore di fare le serate, di pagare i buttafuori, di essere un promoter credibile. Se proprio non vuoi essere violento, presentati al soundcheck con almeno 40 minuti di ritardo: impazzirà.
#5: Il tuo primo cd. A questo punto ti sembrerà il momento adatto per lasciare memoria ai posteri dei tuoi sproloqui (se sei un rapper) o delle seghe che fai al manico della tua chitarra: prima rileggi a voce alta il punto # 1, poi procurati un buono studio e un ottimo fonico. Saltando a piè pari la fase regitrazione, ricorda che quando avrai il tuo bel demo in copie multiple di 100, devi regalarne almeno la metà. Portiamo un esempio di ciò che non devi assolutamente fare:
novellino: hey ciao! Lo sai che è uscito il mio demo?
veterano: ah bene, auguri, mi fa piacere!
novellino: eccotene una copia, tieni!
veterano: (mettendosela in tasca dopo averla esaminata) Grazie, lo sento volentieri. Ora vado, ciao!
novellino: eh eh eh..no…me la dovresti comprare…sono 8 euro…
veterano: muori.
#6: Repetita iuvant. Ora sei arrivato alla fine della prima fase. Iniziare di nuovo dal punto #2 prevedendo ed evitando gli errori che hai fatto al primo giro ( si presume che nel frattempo sei diventato più credibile).
E avanti così all’infinito, dal punto #2 al #6 fino a che muori.
(cop)isteria
Aprile 23, 2008
Salve, dovrei stampare un libro.
Sì, venga sul retro.
Sul retro?
Sì, sul retro. E indossi questi occhiali e baffi finti, per piacere.
Ehm, d’accordo, se è proprio necessario..
Sì, lo è. Mi segua, ma aspetti che le faccia segno. Lo conosce l’alfabeto morse?
No, ma credo che quando la vedrò fare gesti strani, vorrà dire che posso raggiungerla.
Faccia poco lo spiritoso.
(la signora salta dietro il bancone, si dipinge la faccia con strisce mimetiche e comincia a strisciare da una fotocopiatrice all’altra fino a aggiungere il retro bottega. Comincia a gesticolare: -..– _..- eccetera.)
Eccomi.
L’hanno seguita?
Eh?
L’hanno seguita?
Ho capito, ma non vedo perchè..e poi, siamo nel suo negozio!
Va bene, mi dia la penna usb.
Prego. Ah, se per piacere non mi stampa la prefazione, l’ indice e la bibliografia.
Eh, doveva dirlo prima.
Prima quando, mi scusi?
Prima, ora è troppo tardi.
Mh. Va beh, almeno le fotocopie me le può fare fronte/retro?
No. Mi dispiace, troppo tardi.
Ma troppo tardi che?! Non ha ancora premuto su “stampa”, signora!
(la signora preme su “stampa” appena finisco di dire “Ma troppo tardi che”)
Sì invece, guardi.
…
Ci vorrà un pò.
Un pò quanto, signora?
Non so, un oretta?
Un oretta?!
Sì, 60 minuti. Almeno.
…
(passa un ora e un quarto)
Ecco fatto.
Bene, quanto devo?
5 euro e 40.
A lei. Ah, ha per caso la spirale?
Come si permette?!
Intendevo per tenere i fogli assieme.
Ah, sì. Ce l’ho. La vuole?
Sì, grazie.
Bene, sono 9 e 40.
Cosa?!
no-ve eu-ro e qua-ran-ta cen-te-si-mi.
Non fa niente guardi, è troppo cara.
Troppo tardi. (mentre sistema i fogli nella macchinetta apposita)
Si fermi cazzo! (mentre cerco di staccarla via dalla macchinetta strattonandola)
No! NO! MI LASCI! CHIAMO LA POLIZIA!
D’accordo, d’accordo, mi scusi. Ecco 10 euro, tenga il resto.
Mh, d’accordo. Tenga la dispensa ben nascosta però.
Non ho uno zaino, come faccio?
Potrebbe ingoiarla.
…
Che c’è?
Arrivederci.
Torni presto!
Dio risponde
Marzo 24, 2008
Dio frequenta i forum di preghiere e quando ha tempo risponde pure. Oggi è pasquetta, si riposa giustamente dopo un duro week end di botte e resurrezione e dedica due minuti ai suoi fedeli, per vedere che cosa può fare e se risolve qualche inciampo, chè a lui fa sempre piacere dare una mano al prossimo quando può.
Dio ti chiedo perdono per tutti i miei errori e la mia presunzione. Dammi ancora un ultima possibilità… Ti prego con tutta la mia forza AIUTAMI E SALVAMI dai miei errori… Non voglio perdermi più.. Dammi il segno della tua gloria !! Grazie Dio Onnipotente !!
Figliolo, non ci siamo proprio: sei un presuntuoso di merda. Ma ti pare il caso di rivolgerti a Me con due verbi all’imperativo? Per di più in maiuscolo? Che fai ora, alzi la voce con Dio? Avanti, il prossimo. Cafone.
Nuestra madonna dal libano, libere il libanesi dal patriarca sfeir poiche son dio e il dinaro.
Eh eh eh, vorrei tanto aiutarti, ma quel paese a cui ti riferisci non è sotto la mia giurisdizione. Ask Allah.
TI PREGO TU CHE NON MI HAI MAI ABBANDONATO ASCOLTA ANCHE QUESTA VOLTA LA MIA PREGHIERA AIUTACI NEL NOSTRO LAVORO FA CHE RIUSCIAMO A SBLOCCARE QUESTTI 2 SETTORI CHE CI DANNO TANTISSIMI PROBLEMI CIOE’ CUCINE E LISTE NOZZE SAI ABBIAMO INVESTITO MOLTISSIMO MA I RISULTATI SONO QUASI NULLI TI PREGO FACCI COMPRENDERE SE ABBIAMO SBAGLIATO QUALCOSA DACCI UN SEGNALE
Ancora ’sto cazzo di caps-lock. Oh, ma non ve lo levate il viziaccio eh? Comunque, per chi mi avete preso, scusate? Io sono Dio, mica un commercialista. Il prossimo, avanti.
FA CHE VENDIAMO E RIUSCIAMO A FARE UNA LISTA NOZZE
Ancora?? E che palle! Quando dico NO è NO!
Virgencita mia…ayudame…estoy tan sola y triste …manana es mi cumpleanos …acompaname.. no me abandones …siento frio en mi alma …ya ves, se me ocurriò poner Tu nombre y aquì estoy…me sorprendes siempre.. no sabìa que podia mandarte un mensaje.. te quiero mucho y te siento muy cerca de mi
Ma’, è per te questa.Come? Che c’è scritto? Non lo so mà, non capisco che dice!Vieni tu per piacere, che mi sto innervosendo!
chiedo le preghiere per le mie intenzioni. E’ urgente. Grazie
Eh sì, è arrivato lui mò. Non posso fare favoritismi. Mettiti in fila e consegna la pratica all’usciere come tutti. Tsk.
grazia per spezzare il maleficio sul lavoro.
Chiamasi precariato. Vota meglio la prossima volta.
aiuta la mia amica che vive in un garage , la vita le ha riservato anche questo, ti prego fa che trovi presto un tetto grazie
Figlia, è colpa del crack, non mia.
Confido un conflitto di vicinato con un ebraico religiosi per una ragione religiosa. Non ama i cristiani. Per metterci ad estremità, agisce male, facendo rumore sul muro per esempio o sul suolo colpendo con una sedia o coi suoi piedi molto presto la mattina, o di altre cose per farci lasciare il nostro appartamento, ed egli persiste malgrado gli avvertimenti amministrativi.
Non dirlo a me…
per la popolazione italiana affinche’ venga debellata la meningite
No.Col cazzo. Il Veneto deve smetterla di bestemmiare così tanto. Non se ne parla.
Mamluk!
Marzo 17, 2008
Domani dovrei sostenere il mio quart’ultimo esame prima di laurearmi.
Non sono mai stato bocciato ad un esame fino ad oggi, anche se in un paio d’occasioni ci sono andato molto vicino: ricordo l’anno scorso, ultimo esame del secondo semestre, archeologia e storia dell’arte musulmana:
Docente: Sig. Smith, descriva questa foto (indicando un immagine in bianco e nero di un pezzo di muro).
Io: Sì. Ci troviamo a Ghazna, nono secolo e…
Docente: Eh, no. Proprio no.
Io: Come no..
Docente: No. Si concentri, per favore.
Io: Sì, scusi: Siria, undicesimo secolo, residenza estiva di…
Docente: D’accordo, ora basta.Alla prossima bestialità ci vediamo a settembre.
Io: Sì, ora ricordo (descrivo per sommi capi il reperto in analisi): notevole la raffinatezza degli stucchi e…
Docente: E’ mattone crudo, non stucco. Che vogliamo fare? Non posso metterle più di 26 (guardando il mio libretto, pieno di 30 da far schifo, pensando che lo rifiutassi)…
Io: Wow! Affare fatto!
Docente: …(mentre gli strappo di mano il libretto firmato e scappo via)
L’esame di domani è di Storia dell’Iran. A grandi linee penso che la mia esposizione sarà:
I Tahiridi ownano Al Amin. I Saffaridi ownano i Tahiridi. I Samanidi ownano i Saffaridi. I Ghaznavidi ownano i Samanidi. I Selgiuchidi ownano i Ghaznavidi. I Khrazmshah ownano i Selgiuchidi e poi vengono ownati dai Mongoli. I Mongoli ownano tutti. I Timuridi ownano anche loro tutti, per essere ownati dagli Aq Qoyunlu. Intanto gli Ottomani ownano i Bizantini. Nel 1453.
Spero che il mio docente apprezzi la capacità di sintesi e preferisca una visione sinottica della storia piuttosto che fossilizzarsi sul mero nozionismo di date e luoghi.
Se poi mi chiederà il significato del termine ownare, gli presenterò questa immagine esplicativa della presa di Costantinopoli:![]()
![]()

e gli dirò ” Mamluk, ovvero schiavo nel senso di posseduto, no? Owned! si dice quando vieni fottuto in pieno, un pò come Mehmed Fatih a Costantinopoli. Anzi, approfitto per chiederle la tesi su questo curioso parallelismo linguistico”.
A questo punto, se non mi caccia a pedate in culo divento preside seduta stante.
Keep it real, homie!
Marzo 12, 2008
Vi ho già parlato di PainfulBusiness.
Ci srissi su un post su Dolbi il 31 gennaio del 2007, ma solo oggi ho letto i commenti, che riporto di seguito al post.
Non c’è bisogno, come avrete notato dalle prime due frasi che ho scritto, che mi sbatta io a ’sto giro per far sì che non consideriate tempo buttato leggervi un mio post: i commenti parlano da soli…solo due precisazioni:
1. all’ autore dei commenti: sei un nemico delle lulz, e questo posso pure accettarlo, anche se a malincuore. Ma sai cosa? Io prima di fare sangue amaro per un blog, per una battuta o quant’altro, fossi in te rileggerei questo.
2.Il post in sè fa schifo, chiedo venia. Se l’anonimo avventore mi avesse semplicemente detto “guarda, scrivi da cani”, avrebbe vinto lui senza alcun dubbio.
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IL MAGICO MONDO DEL RAP

Allora, cominciamo dal principio.
In diverse occasioni il mio commilitone M****** mi aveva parlato di un fenomeno del rap chiamato Dolbi, ma-stupidamente-non me ne ero mai interessato; poi in un momento in cui non sapevo più che cercare sul web, mi sono detto:”ma chi era quel nuovo Nas di
cui P**** mi parlava tanto…? mmm…ah sì! Dolbi!” e sono partito subito alla ricerca di info su quello che poi si è rivelato un perfetto idiota, e quindi un mio eroe.
Alfiere del rap pecoreccio, Dolbi è uno che fa le foto con i cavalli, in piscina o mentre raccoglie le olive vestito da campagnolo,ma anche con grandi puttanoni e macchine e bandana da The Dogg Pound; fa rap che dire da pianobar è offensivo (per la sacra arte del piano bar) ed è esteticamente ripugnante..tutto ciò non giustifica però il pessimo trattamento che i tipi di hotmc.com hanno riservato per il suo ultimo capolavoro “sono nato per questo”.
Io vi invito pertanto a diventare, come me, suoi fan disposti a farsi uccidere per lui…sul mulo si trova roba sua, affrettatevi ad ascoltarle…vi consiglierei “come fai” e “falla finita”…Dolbi, se mai dovessi leggere tutto questo, non me ne volere ti prego…non saprei come superare il dispiacere di averti come nemico.
CHECK THIS SHIT! ( nel senso letterale del termine).
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Ed ora a voi i commenti ( notare i ripensamenti e le postille: tra un commento e l’altro passano a volte anche delle ore, ma sopratutto il mind-trick del terz’ultimo commento dal basso: “Ciao ragazzo sono arrivato qua..”, come se non fosse sempre la stessa persona a commentare.
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Anonimo ha detto… - Invece di pensare tanto a Dolbi pensa alle tue immondizie, finocchio!
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Anonimo ha detto… - Come sempre quando qualcuno ci sa fare c’è sempre qualcun’altro a dargli contro scrivendo stronzate di “recensioni” da centro sociale.
Piuttosto che commentare Dolbi pensa a te stesso ed ai tuoi problemi, ad esempio:http://painfulbusiness.blogspot.comdove scrivi:
…Bevo da quando ho 14 anni ma mai come in questo momento sento che non ne posso fare a meno.Sto male se non bevo, al punto che stavo a casa a Bari da solo e mi sono sparato 4 vodka e ananas solo per riuscire a non tremare….Se mai Dolbi leggesse tutto ciò, gli vorrei ricordare:Tanti nemici Tanto onore. -
Anonimo ha detto… - Minchia , è un vero peccato che un genio di tale saccenza e arroganza si preoccupi di Dolby . Avrei preferito che il suddetto acume intelletivo si esprimesse sul sesso degli angeli o sul perchè le stagioni non ci sono più a metà .
-
Anonimo ha detto… - leggere cio’ che scrive un napoletano arrogante con la faccia da culo è alquanto ridicolo e divertente. sai, probabilmente questa tua invidia nei confronti di Dolbi mi fa pensare che tu sia ( anzi lo sei ) un omino talmente piccolo ma gonfio di merda!!! trovati un lavoro magari come spazzino ( senza offesa per gli operatori ecologici che si fanno un culo dalla mattina alla sera ).
p.s. lavati la bocca con l’acido perche’ quando aliti, aliti merda come l’immondizia che hai in casa tua.buona vita!!! -
Anonimo ha detto… - Vediamo…da dove cominciare…Ah sì: interessante che tu definisca un “perfetto idiota” un tuo eroe. L’eroe è una figura alla quale ci si ispira, a cui si vorrebbe assomigliare, quindi già da qua si intuisce che 6 meno di zero, l’oblio più profondo visto che non riesci nemmeno ad essere idiota, complimenti!
-Ti diverti a commentare le sue foto (cavalli, piscina, puttanoni, macchine, etc.)!?!? BRUTTA L’INVIDIA EH? Parliamo delle grandi puttanone: a te una di quelle, con la faccia da culo che ti ritrovi (x fortuna mezza coperta da quegli occhiali comprati dal marocchino- perchè sappiamo come fate voi a Napoli) non ti si avvicinerebbe nemmeno dandole 1 milione di euro…Quindi cazzone (questa è una battuta ovviamente, al massimo avrai un verme da usare come esca) se non sai fare altro che criticare, critica almeno la città di merda (“nel senso letterale”- come piace scrivere a te!) da cui provieni.
-Ti fa ridere che raccoglie le olive? Sai, se provi ad aprire quel tuo minuscolo, atrofico, lobectomizzato e decorticato cervellino che ti ritrovi, con un minimo di attività cerebrale rimasta (della serie: hai presente la pubblicità dell’acqua Lete: C’E’ NESSUNOOO??) forse capirai che ci sono persone che anche lavorano, si impegnano in mille attività. Comunque…come posso pretendere che tu conosca il significato della parola lavorare visto che non sai che cazzo fare tutto il giorno e l’unico diversivo è andare su internet a criticare gente che ti fa calpestare e mangiare la sua merda, sperando di sentirti “qualcuno” (Ti sei sentito figo, eccitato, potente? Ma non è meglio che ti spari una sega pensando ai puffi?).
-Ti piace la “sacra arte del piano bar”? Cazzo uomo (si fa per dire ovviamente) che c’hai, 80 anni? Ah, ho capito…NON TI TIRA PIU’, EH? Beh, meno male potresti mettere al mondo organismi geneticamente modificati, come te e si sa, meno ce nè e meglio è!
-Non ti piace esteticamente? Allora lo vedi che sei proprio frocio, visto che ti metti a guardare l’estetica di un maschio. Poveretto, non è il tuo tipo? Beh, vedrai che troverai due bei negroni pronti a sfondare quel tuo culo di merda, anche da là vi escono spazzature!!
-Ironicamente ti definisci un fan pronto ad ucciderti per lui?? Ti prego, ti prego FALLO!! Buttati in quel cazzo di Vesuvio ed esplodi assieme a lui (2 piccioni con una fava: eliminati una merda e tanta spazzatura).
-Se non 6 riuscito ad arrivare fino in fondo a questo commento (bisogna pur tener conto del tuo QI < 10) pazienza, vai alla CEPU forse un barlume di speranza c’è ma ne dubito parecchio, altrimenti rifletti prima di metterti contro come un grande come Dolbi.
Ah, ultima annotazione: mettere la propria foto con sullo sfondo un armadio a vetri e una sedia da casa delle Barbie è proprio pietoso, tanto valeva mettere la foto del cesso…oops! Scusa ho sbagliato, IL CESSO C’E’ GIA’: SEI TU!! TAKE THIS SHIT! (Nel senso letterale del termine). -
Anonimo ha detto… - Si teme solo qualcuno di cui si riconosce valore …Stammi a sentire, spendi troppe parole!!!Forse la tua vita è talmente limitata da non aver altro da fare che pippe mentali su qualcun altro…complimenti!!!Bravo Dolbi, non dargli retta!!!
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Anonimo ha detto… - Ciao ragazzo cercavo delle informazioni sul sistema Dolby e mi sono ritrovato in questa pagina dove c sei tu che t scaraventi contro uno che manco conosci lo critichi perchè fa le foto mentre raccoglie le olive forse risce a fare certe foto perhè lavora nn come te che probabilmente nn fai un cazzo dalla mattina alla sera al di fuori che rompere il cazzo al prossimo su un blog.Poi le foto coi puttanoni i rapper più famosi fanno video assurdi pieni di vacche e quello va bene, lui nn puo fare 4 foto con due zoccole. Probabilmente tu t sei amazzato di seghe guardando i film porno di quelle.CMQ vedo che hai raccolto molto coi tuoi commenti da mongolo.
-
Anonimo ha detto… - certo che la tua deve essere proprio una vita di merda se la cosa più”utile”che riesci a fare è passarla a cercare in rete notizie su altri per poi sparare cazzate su di loro..senza neanche conoscerli.e tra l’altro per scrivere cosa?insulti gratuiti e senza nemmeno un minimo di coerenza..ma ce la fai?ma guardati un po’ e fatti un’analisi di coscienza..magari imparerai ad apprezzare persone vere,spontanee,poliedriche(ops!forse sto usando parole troppo difficili per te?!) e piene di sorprese come Dolbi.è a questi che va il rispetto..non a degli sfigati come te.
-
Anonimo ha detto… - Vai in discarica a far occupazione invece che romper i cazzi a chi lavora!
Miss Donna, tanti auguri!
Marzo 8, 2008
In realtà non lo volevo scrivere un post sull’ 8 marzo.
Pensavo di postare qualche bel video di Salvatore Marino e della sua associazione “maschio 100×100″ e di finirla là, senza particolare stile nè applicazione, giusto per dovere.
Del resto io non mi definirei esattamente un maschilista, anzi posso vantare il titolo di “lesbica col pene” perchè, a quanto dicono, “io guardo e penetro l’anima, prima del corpo”…avrei postato il video solo perchè sono anche un pò volgare, a volte, specie dietro uno schermo.
In ogni caso, la festa delle donne ha il potere di tirar fuori dalle più splendide e innocenti fanciulle quella specie di comlplicità ed eccitamento (solo in ultimo luogo sessuale, secondo me) che le trasforma in quelle che molti( e a buon titolo) definiscono attention whore.
Mi sono arrivati decine di flyer e inviti a serate dove- hey, pensa te che figata!- suonano solo dj’s donne, come se cosa hanno fra le cosce i selectas desse valore aggiunto alla validità della serata. Le donne di solito entrano gratis, il che non vuol dire per forza che ci saranno tante donne, ma sicuramente che ci saranno tantissimi uomini pronti a sbranarsi per due buste tirate a lucido per l’occasione (o forse tante buste tirate a lucido pronte a sbranarsi per qualche triste torello che spera nel fattore mimosa per eiaculare in un luogo che non sia un kleenex, questa è un punto che non mi è chiaro).
Io penso che me ne uscirò con mia sorella ( che mi vuole affibbiare a qualche sua amica, conoscendo lo stato di astinenza nel quale verso da ormai 3 mesi) giusto per brindare alla festa della donna, alla felicità e alla smodatezza sessuale altrui.
Cin cin.
