(…)Lo Iapigio, sorpreso da tale irruenza, si rivolse quindi al Calabrese:

“o Calabrese, cos’è per te il Bene?”

Egli rispose:” La tua domanda, o Iapigio, è ricca di insidie: nel termine “Bene” possiamo racchiudere tante diverse idee, spesso anche in aperta contraddizione fra loro.”

Lo Iapigio:”Spiegami cosa intendi, o Calabrese;invero giudico la tua risposta elusiva.”

Il Calabrese:”Possiamo identificare ad esempio il Bene con la cortesia e il rispetto verso il prossimo, con la buona educazione e via dicendo, o Iapigio; al tempo stesso nella nostra terra, che come ben saprai è ben diversa dalla tua-la nostra non è provvista di scuole, non ha Leggi e ai suoi abitanti è pertanto ignoto il concetto di Vivere Civile- possiamo ben intendere con “Bene” la mutua solidarietà in momenti di difficoltà o la subordinazione di concetti come quello di Proprietà Privata nei confronti di altri.”

Lo Iapigio lo interrogò:”E quali concetti, o Calabrese,vengono ritenuti più importanti di quello di Proprietà Privata nella tua infame terra?”

Egli pensò, e infine rispose:”Ecco: riteniamo giusto, e quindi assimilabile al concetto di buono, l’ ospitalità, il gusto dei piaceri semplici, trarre diletto dalla compagnia di gente intellettualmente umile e condividere con essi ciò di cui si dispone fra le proprie ricchezze.Ecco cos’è per noi il Bene, o Iapigio.”

Replicò:”il Bene non è un semplice accidente dello spirito, è una delle caratteristiche forme di manifestazione dell’Intelletto Divino nel mondo sublunare, o Calabrese; di conseguenza, ti sarà facile capire come non può essere un concetto frammentabile o in cui una parte è contrapposta al Tutto.”

Il Calabrese.”Certamente.”

“Ebbene, se il Bene non è un accidente, bensì un idea e dunque indivisibile in sè, ne deriva che la cortesia, il rispetto del prossimo e la buona educazione siano difficilmente coniugabili con il trarre diletto dalla compagnia di gente intellettualmente umile, notoriamente poco avveduta sul reale concetto di “cortesia”, che tu stesso poc’anzi hai assimilato al ben più ampio concetto di Bene.”

Il Calabrese:” Sì, l’ho fatto.”

Lo Iapigio:”Orbene, o Calabrese:cosa ti porta a pensare che tu sia ancora nel giusto?Non sei portato alla più logica conclusione che irrompere nel bel mezzo di un simposio con una teglia di patate e salsicce, non salutare nè presentarsi, urlare dalla finestra, invitare altra gente in un posto su cui non hai alcun diritto,distogliere me e i miei amici dalla visione di una lieta commedia con le tue allusioni oscene (…) e via discorrendo, siano manifestazioni di tutt’altra natura rispetto a quelle assimililabili al Bene?”

Il Calabrese ammise:”Sì.”

Lo Iapigio concluse:”Allora, o Calabrese, prendi la tua schifosa teglia, chiudi la finestra, chiedici scusa e levati dai coglioni.”

8 Responses to “Orgoglio e Pregiudizio-Dialogo sul Bene”

  1. Plato Says:

    Zoon, senza politikon.

  2. Dreana Says:

    LoL

  3. 2D Says:

    se ci fossero piu’ salcicce per tutti e meno intellettuali il mondo sarebbe un posto migliore.
    dai dialoghi secondo me.

  4. IlGuappoDelQuartiere Says:

    se ci fossero più salsicce e meno calabresi il mondo sarebbe un posto migliore.
    dai dialoghi secondo me.

  5. 2D Says:

    si pero’ le nostre affermazioni non possono coesistere.
    mi spiego:

    a) +salsicce -intellettuali = mondo_migliore
    b) +salsicce -calabresi = mondo_migliore

    se mettessimo a sistema (a) e (b) avremmo

    +salsicce -(+salsicce) + (-intellettuali)-(-calabresi) = mondo_migliore – mondo_migliore

    0 – intellettuali + calabresi = 0

    -intellettuali + calabresi = 0

    .. portando a destra il termine negativo avremmo:

    calabresi = intellettuali

    ed e’ impossibile per definizione.


  6. Caro 2D,siamo di fronte ad uno dei paradossi della logica in questo caso, ma se ne può uscire con un pò di sforzo:
    L’idea di Calabrese è inseparabile da quella di “salsicce”: chiunque abbia avuto mai a che fare con un calabrese, saprà bene che il lasso di tempo da quando si presenta a quando vi offre ‘nduja, soppressata o salsicce è prossimo a zero.
    Quindi la riduzione con “salsicce” come termine postivo è fallace, in quanto parte della definizione stessa di “calabrese”.Ovvio dunque che se ad un numero sottrai il numero stesso ti troverai sempre con 0 come risultato.
    Quando sostenevo che il mondo sarebbe un posto migliore con più salsicce quindi, ho detto una cazzata.Mea culpa.


  7. La dimostrazione di 2D è sbagliata.

    +salsicce,-intellettuali=mondo_migliore
    +salsicce,-intellettuali=mondo_migliore_b

    mondo_migliore != mondo_migliore_b

    != = diverso da

    Da dove è venuto fuori che mondo_migliore e mondo_migliore_b sono uguali.

    Io sostengo che DeltaMiglioramento > DeltaMiglioramento_b

    ovvero che

    +salsicce-calabresi = +salsicce-intellettuali è sbagliata.

    Infatti, se assumiamo che mondo_migliore > mondo_migliore_b

    allora

    +salsicce-calabresi > +salsicce-intellettuali ==

    (danno prodotto dai)calabresi > (danno prodotto dagli) intellettuali

  8. Fibonacci,t'pozzn'appennere! Says:

    Una teoria ottima con un gravissimo errore nell’ipotesi di dimostrazione:

    +salsicce,-intellettuali=mondo_migliore
    +salsicce,-intellettuali=mondo_migliore_b

    Da dove è venuto fuori che mondo_migliore e mondo_migliore_b sono uguali.

    Dalla tua stessa ipotesi.

    I calabresi assumono valori altissimi nel periodo in cui s’ammazzano i maiali.
    Per tutto il resto dell’anno vanno evitati!


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